Dietro occhiali fumé


Artintown, Torino, 27 nov/10 dic 2009

Progetto a cura di Paola Monasterolo e Roberta Lombardi
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« Le bon sens nous dit que les choses de la terre n'existent que bien peu, et que la vraie réalité n'est que dans les rêves. »
Charles Baudelaire, Les paradis artificiels


Comunicato stampa:
Artintown _circolo Arci, sede della webzine di critica cinematografica Effettonotte e centro aderente alla rete UCCA (Unione Circoli Cinematografica Arci)_ presenta sette video prodotti da artisti che lavorano nella zona di collisione tra arte e cinema. Occhiali fumè riflettono quello che gravita o è in gravidanza nel cinema e inseguono le deviazioni del nostro immaginario connesse all’immagine “riprodotta tecnicamente” dalla cinepresa.
I lavori di Milo Adami, Andrea Dojmi, Anna Franceschini, Audrey Lam & Andrew Steen, Luca Mattei, Farid Rahimi e Debora Vrizzi rielaborano e riscrivono seguendo la loro sensibilità il linguaggio proprio alla settima arte.
Come spezzoni di film mai nati, estratti dal nostro archivio visivo, questi video provocano un effetto ora inquietante, ora di suspense, ora visionario. Gli artisti alimentano, piuttosto che scioglierlo, il mistero dell’immagine cinematografica, talvolta esibendo gli eroi e i miti che il paradiso di celluloide produce, talvolta appropriandosene con affezione.




"Non poteva che apparire Lunapark Piccolo. Studio ritmico luminoso di Anna Franceschini sulla facciata dell’Artintown, per invitarci a entrare in una sorta di Luna park per gli occhi appunto, la mostra “Dietro occhiali fumé”, giocata sulle illusioni incrociate di cinema e video. Le opere di Milo Adami, Andrea Dojmi, Audrey Lam, Andrew Steen, Luca Mattei, Farid Rahimi, Debora Vrizzi e Anna Franceschini, artisti la cui poetica è ben documentata da progetti, mostre e festival internazionali - cooptati per l’occasione dalle curatrici Roberta Lombardi e Paola Monasterolo - scorrono in uno spazio anch’esso ibrido, aperto, non convenzionale qual’è il centro culturale di via Berthollet, dove rimandi al cinema incontrano le dilatazioni del video. Proprio come stare al Luna park: “il regno della rotazione e del vortice, dell'intermittenza e del frammento, del buio, dello specchio, del lampo”".
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fotografie di Elena Savio 


 


 


Anna Franceschini. LUNAPARK PICCOLO 


Audrey Lam & Andrew Steen. UNDER D