RAMÉE


in collaborazione con Stefano Olivari (paesaggista)



Zooart, Cuneo 2012
zooart.it
Cordone di forma pentagonale in rami di nocciolo intrecciati con rami di salice
Sei tavole 20*20 cm
(grafite su stampa con cera protettiva)


L’opera si sviluppa a partire da un processo di risignificazione della memoria dei Giardini Dino Fresia, Ex Zoo comunale, attraverso il riuso di una tecnica forestale utilizzata per favorire la germinazione spontanea della vegetazione. Un cordone di rami intrecciati, la Ramée, evoca la più antica voliera (di fine ottocento) a base pentagonale presente quando il sito ospitava lo zoo comunale (sino al 1984). Il lavoro si struttura a partire da una ricerca storica e una serie di incontri che ricostruiscono la storia dello scomparso zoo.
La Ramée sottolinea il valore della biodiversità -soprattutto in spazi antropizzati come quelli del giardino-ed interroga sulla relazione tra domesticato - selvatico.
L’opera pone la questione sul grado di dominio e interdipendenza che si crea nel rapporto uomo-specie animali prima, all’epoca dello zoo, e nella relazione uomo-specie vegetali evocata dall’installazione.